Prendersi il “proprio” tempo, rallentare i ritmi per entrare nel mondo dell’arte con calma e curiosità. Lentezza e consapevolezza. Fascino e Scoperta. Tutto questo è “Slow Art Day” .

Giorno 8 Aprile, alla sua ottava edizione, è tornato l’appuntamento dello Slow Art Day, l’evento internazionale che incoraggia il pubblico a guardare e amare l’arte con i “giusti tempi”, senza fretta, mettendo in pausa il resto del mondo.

Le regole sono semplici: accompagnati da volontari studenti e ricercatori, i partecipanti guardano 5 opere di un museo almeno per 10 minuti l’una. Alla fine del percorso visivo si condivide la propria esperienza “emotiva” in un ambiente predisposto per questo nel museo stesso o sui social.

Lo scopo è avere il tempo di “vedere” e soprattutto “osservare” ciò che si sta guardando, “gustare” l’arte,   per scoprire quanto può essere potente la visione prolungata di un’opera e quante scoperte differenti emergono secondo la propria sensibilità.

L’idea nasce nel 2008 dallo statunitense Phil Terry, fondatore del movimento  e del “Reading Odyssey”, un’associazione non-profit, volta a “riaccendere” la curiosità e l’apprendimento attraverso la lettura, e allo stesso tempo CEO of Collaborative Gain, una comunità di scambio di idee tra aziende di diversi settori. Nel suo primo esperimento Phil Terry osservò per ore “Fantasia” di Hans Hoffman e “Convergence” di Pollock, al Jewish Museum di Manhattan scoprendo di avere avuto una visione totalmente diversa. Seguì un secondo esperimento nel 2009, insieme ad altri partecipanti, che ebbe un così inaspettato successo che nel 2010 Terry promosse a livello internazionale Lo Slow Art Day.

Negli anni, tale evento è cresciuto rapidamente raccogliendo sempre più adesioni. Per l’edizione di quest’anno sono state coinvolte 191 Gallerie in tutto il mondo, di cui 7 in Italia (l’Accademia Carrara di Bergamo, La Macina di San Cresci in Greve in Chianti, Palazzo Pretorio di Prato, la Pinacoteca Matteo Olivero di Saluzzo ed infine La  Galleria Fidia, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini e  La Pecora Elettrica a Roma.)

E ogni anno è un grande successo, come dimostrato dalle innumerevoli condivisioni sui social.

Un successo che mostra quanto sia sempre più sentita l’esigenza di recuperare l’aspetto contemplativo della vita, di ritornare ad uno stile di vita meno frenetico e più rispettoso dei propri tempi per riscoprire le infinite emozioni ogni volta diverse che si possono trarre dalle bellezze che ci circondano. Esigenza confermata anche dalle numerose iniziative promosse in questa direzione, come la Giornata Mondiale della Lentezza che per l’anno 2017 sarà l’8 Maggio.

Lentezza che non significa pigrizia, fiacca o flemma, ma consapevolezza, equilibrio, ritrovare il piacere della riflessione.

Per utilizzare le parole di Bruno Contigiani, presidente dell’Associazione “L’Arte del Vivere con Lentezza”, “Accelerare, reagire di scatto, vivere a folle velocità appartengono a un modo di comportarsi comune, a cui la maggior parte delle persone è assuefatta, che arreca danni all’ambiente, all’economia, alla società e alla vita stessa di ogni singolo individuo. E’ fondamentale fermarsi per riflettere su dove si stia correndo, alzare lo sguardo, ascoltare, ritrovare il piacere di comunicare guardandosi negli occhi, fare un pausa, prendersi del tempo da dedicare a se stessi e agli altri.“

 

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