Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.
                                                                                                                                                    Samuel Beckett

 

Quando stavo a scuola, vi erano diverse tipologie di studenti ma solo due categorie colpivano la mia attenzione:
• quelli intelligenti che non si applicano;
• quelli volenterosi che non riescono.

Non so perché, ma questi due generi li ho sempre visti in contrapposizione: lo svogliato talentuoso contro il diligente ma senza guizzi. In termini calcistici sarebbe un Mario Balotelli contro un Renato Gattuso.

Istintivamente mi sono sempre sentito più affine alla prima categoria, per la quale dunque parteggiavo. Sapeva più di ribelle, e fare il ribelle è molto figo, specie quando sei adolescente. Mick Jagger era sicuro un ribelle. E sotto sotto anche Steve Jobs.

Ebbene, una ricerca ha sancito che quel che pensavo era solo un cumulo di cacchiate.

Secondo la professoressa di psicologia della Stanford University – Carol Dweck – l’attitude, l’atteggiamento, nella vita conta molto di più dell’IQ, il famigerato quoziente intellettivo.

In parole povere, in ogni campo, abbiamo più possibilità di successo se affrontiamo nel modo giusto  gli ostacoli e, in special modo, i nostri fallimenti.

Avere una struttura mentale in evoluzione è un’arma più solida dell’intelligenza pura poiché permette di non porsi limiti, non vedere ostacoli insormontabili e di tradurre la parola “fallimento” con “acquisizione di nuova informazione”.

Certo ora direte: “vabbè, ‘sta tizia ha scoperto l’acqua calda. Io l’ho sempre pensato. Lei avrà solo messo insieme due statistiche, incrociato alcune conclusioni e tirato fuori i risultati, ma in fondo io ci ero arrivato prima in due minuti.”

Avete ragione. Siete intelligenti. La Carol però ci ha messo l’attitude. E infatti lei ha la cattedra a Stanford, voi (ed io) non ancora.

Attitude! E’ la nuova parola d’ordine per affrontare Scintille!