Avete mai pensato cosa sarebbe il mondo senza l’ingegneria? Buio, freddo, scomodo, senza strade, senza edifici, senza un aeroplano, senza telefonini, senza medicina. Tutto questo è possibile grazie all’ingegneria. Se è così importante come mai non la mettiamo in risalto in Italia?” (cit. G. Del Mese)

Uno degli speaker di eccezione del Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri tenutosi a Palermo a giugno 2016 è stato Gabriele del Mese, progettista e fondatore di ARUP ITALIA. ARUP è una delle più celebri società di progettazione a livello mondiale, che ha aperto una sede in Italia nel 2000. I progetti di ARUP spaziano in tutti i settori dell’edilizia e si basano sulla progettazione multidisciplinare e sulla progettazione integrata di ingegneria e architettura, coniugando tecnologia, estetica e struttura in un connubio unico nel suo genere e a dir poco magnetizzante. “L’ingegneria dell’architettura è una realtà che stiamo vivendo. La progettazione integrata si sta diffondendo in Italia. In molti Paesi lo chiamano metodo ARUP” (cit. G. Del Mese)

V: Buongiorno e grazie per essere qui. Come desidera presentarsi al pubblico che ci segue?
G: Io mi occupo di ingegneria e di architettura, di progettazione ad alta qualità, sono un progettista che continua a sognare.

V: Cosa rappresenta per lei “Scintille”?
G: Non ero al corrente di questo progetto, ma mi ha fatto molto impressione, perché finalmente c’è qualcosa che si muove nella direzione giusta per la nostra professione in questo Paese.

V: Scintille rappresenta un nuovo format ad elevato contenuto di “contaminazione”. Quali effetti prevede possa generare nella società?
G: Credo sia potenzialmente una “scintilla”, se posso giocare con le parole, che probabilmente accenderà un buon fuoco, perché gli ideali sono buoni, usa metodi di comunicazione adeguati per il nostro tempo, e coinvolge i giovani, il meglio che possiamo mettere sul mercato oggi, quindi vedo un buon futuro per un’attività del genere. “Contaminazione” è una parola che ha in questo caso un effetto positivo: la fertilizzazione trasversale o il lateral thinking sono le cose migliori che Scintille può fare.

V: Come si inserisce il suo ambito di attività, cioè la progettazione integrata, rispetto a Scintille?
G: La progettazione integrata è invenzione di ARUP da tantissimo tempo ed è quello che noi “predichiamo” in giro per il mondo. Tutti i nostri progetti sono fatti così. Varie soluzioni alternative non vengono cercate per perdere tempo, ma per una ricerca ossessiva di eccellenza. Noi possiamo fare moltissimo per Scintille, si tratta di una novità per l’Italia..

V: Cosa può fare Scintille per la progettazione integrata?
G: Può continuare a “predicare” questa filosofia, può continuare ad aiutare i giovani a mettersi in mostra, a dare fiducia ai giovani, perché un Paese senza giovani è un Paese triste, è un Paese che non ha futuro. Purtroppo data la storia italiana degli ultimi 40 anni nel nostro settore, la reputazione degli ingegneri italiani non è tra le migliori, io almeno credo che non lo sia. E questo non è un elemento negativo sugli individui, è una questione che si è ammalorata con il tempo, ha raggiunto “quasi il fondo del barile” e può solo migliorare. In altre parole, intendo dire che dopo i grandi inventori progettisti italiani nel nostro settore, da Nervi a Morandi, non ne abbiamo più avuti. Questi sono stati padri sterili: la storia italiana ha mortificato la crescita di queste generazioni, e tante generazioni sono dovute scappare come me, all’estero, molto prima del mercato comune, per raggiungere qualche sogno, quindi quello che fa Scintille adesso credo sia ottimo, auguro il meglio possibile perché lavora con i giovani e lavora per il futuro, perché il futuro lo possiamo costruire sui giovani.

Un estratto dell’intervento di Gabriele Del Mese al Congresso di Palermo 2016.

 

Il video dell’intervista a Gabriele Del Mese al Congresso di Palermo 2016.