<<Se le formiche si mettono d’accordo, possono spostare un elefante>>

                                                                                                                    Proverbio del Burkina Faso

E’ giunto il momento di sdoganare una verità scomoda. Una lotta intestina che da secoli non risparmia vittime e vede alternarsi la supremazia di una o l’altra classe.

Fisici, Ingegneri e Matematici non si sopportano.

E’ così. Inutile girarci intorno.

A testimonianza di ciò potrei citarvi decine di barzellette o freddure dove le tre classi si deridono a vicenda, oppure potrei mostrarvi la collezione di crani di matematici che possiedo in frigorifero (in uno di essi ho chiaramente scorto un cervello a forma di pi greco).

Addirittura una delle serie televisive più famose del globo, Big Bang Theory, si fonda su quest’inesorabile verità.

Non voglio addentrarmi nel merito dei motivi per i quali vi sia quest’odio profondo tra queste categorie, altrimenti rischierei di dedicare a quest’editoriale un numero di battute superiore a quello massimo (e a quelle che compongono la Bibbia).

Tutt’altro: queste righe sono l’equivalente dell’ “I have a Dream” di Martin Luther King.

Sogno un mondo in cui fisici, matematici ed ingegneri possano coabitare felici nello stesso ecosistema. Come leoni e tigri, non come orche e foche, se possibile.

Sogno di avere quattro figli e che un giorno tutti loro, ingegnere fisico matematico e calciatore, possano sedere ad un tavolo di un ristorante e discutere senza acredine dei massimi sistemi (non il 4-4-2 o il 4-3-3 eh).

Il lavoro di squadra permette di dividere i compiti e di moltiplicare il successo. Vale in generale e vale, a maggior ragione, per un progetto di ricerca.

Siate ingegneri o fisici, geometri o architetti, matematici, operai o periti, o qualsiasi cosa vogliate essere, ma ricordatevi: siate formiche. (e non rovinate i picnic).

 

PS Nel mio sogno genitoriale, il conto al ristorante verrà comunque pagato dal più ricco dei quattro: il calciatore.