<<Nessun uomo è un’isola>>
(John Donne)

Compito per casa: Analizzare le seguenti frasi:

  1. Manlio è un ragazzo curioso.
  2. Oggi mi è accaduto un fatto curioso.

Al di là dell’utilizzo del verbo essere come copula, del quale non sono certo di aver mai compreso appieno il significato, nonché del fatto che il primo nome che mi sia venuto in mente come esempio sia “Manlio”, ci avete mai fatto caso che la parola curiosità ha, a seconda del contesto, un differente significato?

Da un lato indica il desiderio di imparare e conoscere, come nel caso di Manlio. Dall’altro, invece, indica un qualcosa di strano, non comune. Diverso, insomma, come descritto nella seconda frase.

A ben pensare, dunque, la curiosità è alla base sia dell’ecosistema naturale che della società tecnologica: senza desiderio di sapere non esisterebbe innovazione e, d’altro canto, senza diversità la Natura, così come la conosciamo, non sarebbe sopravvissuta nei millenni.

Infatti, non esiste ecosistema che non funzioni meglio quando abbraccia la diversità. Più c’è diversificazione dei compiti, più ci sono probabilità che il sistema sopravviva, in un equilibrio dinamico.

La curiosità è il mezzo principe per la diffusione e la diversificazione dei contenuti all’interno di qualsiasi tipo di ecosistema: sociale, biologico, digitale.

E qual è l’ecosistema che ciascuno di noi ritiene di conoscere meglio? La risposta sta nella frase scritta come incipit di questo articolo: noi stessi. Eh, sì, avremmo potuto suggerire una postilla al buon John: ogni uomo è un ecosistema. E, in quanto tale, per “funzionare” al massimo delle sue possibilità ha bisogno di avere diverse curiosità – o curiose diversità –  al suo interno, che gli permettano di accendere sempre in modi diversi la scintilla dell’ innovazione ed ampliare le proprie possibilità di sopravvivenza, sociale e naturale.

Sviluppare interessi e capacità parallele permette di innovare e rinnovare noi stessi, di carpire la molteplicità della comunicazione e sfruttarla a proprio vantaggio e a vantaggio della comunità.

Non lo trovate curioso?