“L’Italia che cambia passa da qui”.. è lo slogan che si trova sul sito http://www.agid.gov.it/, afferente all’ Agenda Digitale Italiana.

Ma cosa è davvero l’Agenda Digitale? Sul sito si legge:
L’Agenda Digitale Italiana rappresenta l’insieme di azioni e norme per lo sviluppo delle tecnologie, dell’innovazione e dell’economia digitale. L’Agenda Digitale è una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020, che fissa gli obiettivi per la crescita nell’ Unione europea da raggiungere entro il 2020.

Ma quanti italiani lo sanno? Abbiamo provato a intervistare persone di diversa età e non tutti sanno esattamente che cos’è. La maggior parte pensano ad una versione più evoluta di Gmail oppure ad un’agenda collegata al telefonino. Solo pochi la collegano ad un processo di digitalizzazione complesso del Paese.

Le aziende si stanno trasferendo sui sistemi 4.0 e si stanno trasformando per essere più automatizzate. Ha a che fare con un programma di digitalizzazione delle aziende. “Agenda” rimanda a “cose da farsi” dice qualcuno.
E’ un agente sul computer che ricorda eventi e appuntamenti con delle notifiche, che serve per tenere gli obiettivi o appuntamenti a livello digitale.. Come il calendario di Gmail” dicono altri.
E ancora: “Ne ho sentito parlare in riunioni comunali, dove la digitalizzazione per i cittadini e l’amministrazione è un punto dolente… la prima cosa che mi viene in mente è la lista dei “to do” sul telefono
.. Una sorta di documento intenzionale che contiene misure per l’innovazione tecnologica per quanto riguarda la PA
E’ il percorso per informatizzare la PA
Mi viene in mente un’agenda per fissare appuntamenti aperta a più aziende.. Dove più realtà possono dialogare

Ma l’Agenda Digitale è qualcosa di molto più complesso.

L’Agenda Digitale punta alla crescita inclusiva, intelligente e sostenibile. Lo scopo dell’Agenda Digitale è sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività.

L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana (in coerenza con l’Agenda digitale europea). L’Agenzia sostiene la diffusione dell’innovazione digitale per contribuire allo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese. Collabora con le istituzioni e gli organismi europei, nazionali e regionali aventi finalità analoghe, anche attraverso la stipula di accordi strategici, promuovendo l’alfabetizzazione digitale di cittadini e imprese, creando nuove conoscenze e opportunità di sviluppo.

In altre parole, l’Agenda Digitale può contribuire a cambiare il nostro futuro, costituendo un insieme di investimenti globali ed interdisciplinari. Una digitalizzazione che potrebbe portare non solo più trasparenza, trasparenza reale, ma anche accesso a molteplici informazioni da parte di svariate persone. Non solo: la digitalizzazione apre le porte ad un empowerment del Paese, ad un cambiamento, ad un progetto del cambiamento, condiviso e “ampio”, fruito e deciso dalla collettività. Alla base della digitalizzazione c’è un’idea democratica di diffusione delle idee e scambio di informazioni. Un’idea di velocità, di dinamismo, di volontà di cambiare l’inerzia in movimento presente e futuro.

A kid in Africa with a smartphone has access to more information than the President of the U.S. many years ago” (Ray Kurzweill)

Digitalizzazione va di pari passo con semplificazione, riduzione di problemi complessi in unità semplici più facilmente risolvibili e razionalizzabili. Una semplificazione che deve necessariamente riuscire a mettere d’accordo tutti, giovani e vecchie generazioni, per essere davvero democratica, e che deve quindi essere preceduta dall’informatizzazione e dalla formazione delle persone. Per far sì che le informazioni messe a disposizione vengano utilizzate per fini nobili e socialmente utili, ampiamente condivisi, atti a conseguire il progresso della società e del Paese.

We don’t want to add things – we take things away to make them more simple” (Jack Dorsey)