Mettere insieme il metodo Montessori e la stampa 3D e portarlo nelle scuole di Italia. È questo l’intento del progetto Montessori 3D, iniziativa che l’incubatore Boboto sta portando avanti insieme al FabLab Lecce e che punta a diffondersi da Lecce in tutta Italia.

IMG_3870-2Maria Montessori è stata una scienziata e pedagogista italiana, famosa in tutto il mondo per il metodo educativo che porta il suo nome. Il metodo Montessori, utilizzato dagli asili nido fino alle scuole superiori, ebbe modo di rilevare, attraverso l’osservazione scientifica, che i bambini lasciati liberi di organizzare le proprie attività in un ambiente progettato per le loro esigenze, sono nella condizione migliore per imparare ad esercitare le competenze necessarie al pieno sviluppo della loro personalità. Nell’ambiente predisposto opportunamente dall’insegnante, il bambino sarà circondato da inviti all’azione e la sua attività sarà incoraggiata anzichè semplicemente consentita.

Il metodo educativo di Maria Montessori si basa proprio sulle esperienze sensoriali e pertanto, assumono particolare importanza, i cosiddetti Materiali Montessori, che  servono a facilitare l’apprendimento, poiché sono i materiali con i quali i bambini della scuola dell’infanzia si avvicinano alla matematica, alla geografia, all’alfabetizzazione.

L’idea del progetto “MONTESSORI 3D” nasce con l’obiettivo di rendere questo metodo quanto più accessibile ed inclusivo in tutti i contesti educativi, dentro e fuori dalla scuola, con gli insegnanti e con tutto il nucleo familiare.

L’idea di base è semplice, ma innovativa contemporaneamente: uno dei principali ostacoli alla scarsa diffusione dei materiali Montessori nelle scuole italiane è il loro elevato costo e così Iliana Morelli, ideatrice del progetto e referente della Fondazione Montessori Italia a Lecce, ha cercato un modo per realizzare materiali che fossero professionali e a basso costo.

“Il nostro obiettivo è, infatti, riprodurre i materiali Montessori attraverso la stampa 3D e il taglio laser, tecnologie che consentono di ridurre i costi elevati che rappresentano una barriera alla loro diffusione. Una delle principali mission del progetto sarà quella di utilizzare il pensiero Montessori come punto di partenza per dare vita a nuovi materiali di utilizzo ludico e didattico, che abbiano come fine la facilitazione dell’apprendimento” (Iliana Morelli)

Il progetto Montessori 3D nasce nell’ambito di BOBOTO, un incubatore di idee orientate al mondo dell’educazione e dell’innovazione sociale, la cui responsabile è Iliana Morelli e che si è avvalsa della collaborazione dei makers Luca Ciccarese e Cristiano Maci del Fablab Lecce, nella cui sede presso il MUST (MUseo STorico di Lecce), hanno già realizzato una trentina di materiali montessoriani tradizionali e ne stanno realizzando di nuovi e sperimentali. In particolare, sono stati riprodotti i materiali usati nella fascia della scuola per l’infanzia, quali per esempio, i cosiddetti “triangoli costruttori”, che consentono al bambino di formare qualsiasi figura geometrica piana e che è uno dei principi base della geometria euclidea. Alcuni dei nuovi materiali Montessoriani ideati da Iliana Morelli con alcune insegnanti sono, per esempio, le “isole di argilla”, ovvero scatole per lo studio dei confini geografici, che attraverso il riempimento con l’argilla o con l’acqua riescono a far comprendere ai bambini i concetti di isola, terra e mare.

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Materiali Montessoriani tradizionali stampati in 3D – Triangoli costruttori

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Materiali Montessoriani sperimentali stampati in 3D – Isole di argilla

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto sta lanciando, in questi giorni, il testing nazionale e una scuola per regione avrà la possibilità di provare gratuitamente un materiale e gli sarà recapitato un catalogo provvisorio. Ogni scuola, attraverso la collaborazione di insegnanti e bambini, diventerà una piattaforma per raccogliere feedback sull’utilizzo dei materiali al fine di adottare un processo di miglioramento iterativo e produrre materiali in continua evoluzione. Le fasi di sperimentazione e testing continueranno finchè non si sarà creato un network su tutta la rete nazionale.

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino. Perchè in lui si costruisce l’uomo” (Maria Montessori)