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Ancora pochi biglietti disponibili per domani a Verona al Teatro Ristori dalle ore 18 la seconda edizione dell’evento Talks Slidingdoors 2016, il roadshow ideato dal Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) come progetto culturale per aprire il mondo dell’Ingegneria alla società. Realizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona in collaborazione con il Collegio Ingegneri e l’Accademia Belle Arti di Verona, l’evento è un appuntamento della V edizione della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città, promossa con il patrocinio – tra gli altri – della Provincia e del Comune di Verona e dedicata quest’anno al tema della “Metamorfosi e ri-generazione urbana”. L’evento è a INGRESSO LIBERO, con prenotazione on line al sito: www.ingegneriverona.it

IL TEMA 2016 – Dopo aver indagato lo scorso anno il tema del “CONFINE”, la seconda edizione di Slidingdoors affronta l’universo “GENERAZIONI” riprendendo l’interrogativo che il filosofo Remo Bodei aveva posto nel suo saggio Generazioni. Età della vita, età delle cose (Laterza, 2014). Il nostro tempo ha indebolito i legami sociali e la fiducia tra le generazioni. Si potrà introdurre un nuovo, più equo e lungimirante patto intergenerazionale? Ovvero: come rimettere al centro dell’agenda politica l’urgenza di superare gli “egoismi generazionali” che contraddistinguono e immobilizzano la nostra società contemporanea? Quali le politiche attive da mettere in atto? Come combattere il senso di esclusione e di ingiustizia dei giovani che li porta a fuggire all’estero? Come valorizzare tutto il capitale umano – dai bambini, ai giovani, ai cinquantenni che oggi perdono il lavoro – perché sia il volano e leva per la competitività e lo sviluppo del Paese? Andamento demografico e sostenibilità sociale; giovani, lavoro e attrattività del sistema Paese; il futuro della scienza e della Ricerca in Italia; i diritti dei bambini e delle future generazioni; il delicato passaggio generazionale nelle imprese familiari e ancora le inquietudini e le contraddizioni di questa nostra società contemporanea globalizzata, nei “40 anni di Musica Ribelle” di Eugenio Finardi. Queste le istantanee che i cinque i relatori – protagonisti della cultura e della musica, dell’economia e della scienza, della consulenza d’impresa, del terzo settore e della comunicazione – porteranno sul palco del Ristori. In tutte un comune denominatore: la lucida disanima di una realtà per nulla rosea che però non intende abdicare alla speranza in un cambiamento futuro.

I PROTAGONISTI DEI TALKS – Accanto alla partecipazione straordinaria di Eugenio Finardi – a Verona proprio alla viglia del lancio del cofanetto “40 ANNI DI MUSICA RIBELLE”in programma gli speech di Alessandro Rosina (#rapportogiovani – Crescere con le nuove generazioni), professore di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano dove dirige il Dipartimento di Scienze statistiche e il Center for Applied Statistics in Business and Economics. Rosina è coordinatore dell’’indagine “Rapporto giovani” dell’Istituto G. Toniolo, la principale rilevazione continua italiana sull’universo giovanile – 9 mila intervistati nel 2016 tra i 18 e i 32 anni – che ha anticipato il dato preoccupante (100 mila nel 2015) dei giovani che se ne vanno dall’Italia. E’ autore del recente Il futuro che (non) c’è (con S. Sorgi, Egea settembre 2016) dove dimostra come la demografia sia strumento efficace per interpretare i mutamenti che rivoluzionano i rapporti tra le generazioni, la vita dei singoli e le loro interazioni