Correva l’anno 2010, quando il giovane ingegnere Mandelli sedeva nella sala d’aspetto del suo dentista di fiducia, una telefonata, un sospiro, una rivista scientifica, che noia l’attesa, ma…, fermi tutti. “Il campo gravitazionale terrestre ha cambiato il suo asse di orientamento nel corso delle ere geologiche, le rocce sedimentarie, originate dalla pietrificazione dei sedimenti dei mari preistorici, portano in grembo le informazioni su come è variata l’inclinazione del campo terreste nel corso di milioni di anni”.

L’articolo scientifico che lesse quel giorno, Marco Mandelli, ingegnere dei materiali, specializzato in micro strutture ed un dottorato di ricerca alle spalle, originario di Torbole Sul Garda, un paesino del Trentino, accese una lampadina. Ora vi spiego come.

Alcune sostanze sono dette “ferromagnetiche” e tra queste possiamo annoverare il ferro, il nickel e la magnetite (Fe3O4), di cui sono fatti parecchi oggetti d’uso comune, tipo le normali calamite. Se sottoposti ad un campo magnetico sufficientemente potente ed il campo magnetizzante viene rimosso, si osserva una magnetizzazione residua che risulta solitamente permanente. Questo principio è quello che permette ad esempio di fissare delle informazioni su oggetti d’uso comune, come le carte di credito.

Nello stesso modo in cui le informazioni sulla variazione di inclinazione del campo magnetico terrestre dalla preistoria ad oggi possono venir immagazzinate nelle rocce  contenenti microparticelle di ossido di ferro, allo stesso modo Mandelli ha ipotizzato di poter riprodurre una tecnologia che possa rilevare se è stata superata una certa temperatura ed anche per quanto tempo, semplicemente osservando una riduzione irreversibile della carica magnetica residua su un dispositivo, un’etichetta.

etichettaIl prodotto, inventato e realizzato da Mandelli, è un sistema etichetta-lettore-software imperniato su di un particolare tipo di inchiostro, usato per imprimere un semplice trattino su un’etichetta. Blueline è il suo nome, ed è un’etichetta intelligente, che permette di rilevare quando la temperatura subisce dei rialzi imprevisti: in gergo quando la “catena del freddo” si interrompe.

L’applicazione di questo sistema è molto utile nel monitoraggio della catena del freddo dei prodotti alimentari, salvaguardando sia l’integrità del prodotto finale, che la sua salubrità.  Si tratta infatti di una particolare etichetta magnetica che viene magnetizzata dal produttore durante la fase di confezionamento: essa si smagnetizza se durante la filiera distributiva la temperatura è salita oltre certi limiti. Lo scopo del monitoraggio è quindi controllare che vengano mantenuti standard elevatissimi durante tutta la filiera dell’attività, per garantire sicurezza, gusto e proprietà nutrizionali al consumatore finale.

Una piccola smagnetizzazione non significa nulla, ma se essa è rilevante il prodotto può averne risentito. Il sistema di controllo infatti, è in grado di individuare se è avvenuta una non-conformità più o meno grave, in base ad una calibrazione specifica, prodotto per prodotto, che coinvolge modelli matematici di degradazione ad opera di batteri e/o di enzimi.Fiala

Ho personalmente conosciuto e intervistato Marco Mandelli, il cui entusiasmo per questa piccola, ma grande invenzione, è davvero contagioso.

“Il percorso è stato lungo, e tutto in salita, a partire dai primi successi ed i primi premi vinti,  quello di Trentino Sviluppo, che mi ha permesso di iniziare questa avventura in autonomia o quello del MIT di Boston, quello di cui vado più orgoglioso, perché fu l’unico premio affidato ad un singolo individuo, che non fosse uno spin-off universitario o una start up sponsorizzata, non è stato facile essere solo contro squadre e colossi industriali.

I primi esperimenti li ho compiuti nella mia cucina, con pentole e stoviglie, per la gioia di mia mamma. Quando finalmente sono arrivato all’inchiostro che oggi è contenuto nell’etichetta, ho dovuto risolvere il problema di come proteggerlo, affinché non venisse disperso o manomesso al contatto, infatti il mio particolare inchiostro è contenuto in micro capsule.

Oggi, che il sistema funziona ed è già stato acquistato da alcune catene di distribuzione alimentare del territorio, sto cercando di crescere, ho contatti con molte delle grandi aziende del settore, dai grandi nomi del fast food, che vogliono garantire la freschezza dei prodotti serviti, come l’insalata dei panini, a grandi aziende di logistica e distribuzione. Alcune tra le top 10 delle multinazionali del settore alimentare hanno iniziato ad usare le etichette Blueline ed in più è stato vinto un appalto, indetto dal Ministero della Salute del Brasile, per il monitoraggio dei vaccini. Ho avuto anche la soddisfazione, o forse l’incoscienza, di rifiutare un assegno da 5 milioni di dollari da un fondo d’investimento estero, interessato a rilevare il 30% della società.

Nel contempo, in collaborazione con un’azienda partner trentina, stiamo per terminare lo sviluppo di una piattaforma software molto sofisticata.

Sono molto fiducioso nel prossimo futuro, sto stringendo accordi con molti paesi europei ed extraeuropei, sto per aprire ad esempio, una società di distribuzione negli Emirati: pensate solo che nell’anno 2015, lì ci sono stati più di 5.000.000 di ricoveri per intossicazione alimentare.”

Grazie a Marco per essere stato con noi e speriamo che la tua idea ti porti lontano!