La redazione di Scintille ha intervistato i giovani fondatori di Garageeks, una start up che ha messo in pratica l’idea di “smart city”, realizzando un prodotto concreto vendibile sul mercato e simbolo di un’economia di tipo “green”.
Giovani per l’innovazione e per la concretezza di una visione “sostenibile” del mondo costruito, che con coraggio decidono di cimentarsi in un’impresa affatto semplice, espressione del complesso concetto di “smart technology”.
Un messaggio audace, positivo e innovativo, che può essere di esempio e incoraggiamento per persone di ogni età.

1) In cosa consiste il prodotto che avete creato?
Ci presentiamo: siamo Davide Viganò e Niccolò Gallarati, il prodotto si chiama STOP&CHARGE, progettato e realizzato dalla nostra startup GaraGeeks (www.garageeks.com). Consiste in una stazione di ricarica per dispositivi portatili quali smartphone, tablet… funzionante a energia solare e connessa ad internet per offrire servizi smart, quali la rilevazione della qualità dell’aria oppure tentativi di manomissione

2) Come è stata concepita l’idea del prodotto?
L’idea è scaturita da due presupposti: come contribuire all’ecosistema della Smart City e qual è una necessità del XXI secolo da soddisfare con una nostra soluzione.
La smart city è un concetto molto chiacchierato e promettente però poco concreto. Si parla dei benefici di città connesse dalla Internet of Things, ma sul lato pratico ci sono ancora molte lacune e domande senza una adeguata risposta.
Una necessità figlia della sempre più crescente dipendenza da smartphone è la ricarica di tale dispositivo portatile. Il consumo di energia di processori sempre più veloci e schermi sempre più grandi non va di pari passo con la capacità delle batterie, la cui tecnologia viaggia a ritmi più lenti.
Rimanere con lo smartphone scarico, quando ormai le cabine telefoniche stanno scomparendo, può essere un problema, e le batterie esterne sono solo un compromesso.

3) Come avete fatto a mettere in pratica la vostra idea?
Abbiamo pensato di offrire un’opportunità in più di ricarica, nei luoghi pubblici all’aperto, e di volerla fare rigorosamente “green”, quindi la scelta più logica è stata quella di alimentarla con il fotovoltaico, di impiegare materiali ecologici e di dotarla di intelligenza per un uso accorto di energia.
Valutato il mercato e le proposte esistenti, abbiamo realizzato alcuni prototipi per validare il concept originario.
Successivamente abbiamo industrializzato il prodotto per soddisfare i requisiti propri di una installazione in luoghi pubblici, e resa possibile la produzione in serie. Questa è probabilmente la fase più difficile della realizzazione di un prodotto, dove è necessario pensare al futuro e talvolta prendere decisioni alla cieca. Per questo motivo l’aiuto di amici e conoscenti, dalla grande esperienza in diversi ambiti, si è rivelato determinante.

4) Qual è il vostro background (studi/esperienza professionale)?
Il nostro background è nella fisica e nelle scienze della comunicazione. Ci siamo fatti esperienze molto diverse, dal mondo scientifico del centro di ricerca della Commissione Europea, ad attività freelance di web design e consulenze informatiche. Un bagaglio eterogeneo di situazioni che oggi, con l’attività di startup, sta tornando molto utile.

5) Cosa vi ha spinto a mettervi in gioco su un terreno nuovo?
La carriera di startupper è probabilmente una delle più dure, perché si deve pensare a mille aspetti che esulano dall’obiettivo principale, ma indispensabili per la buona riuscita di un progetto. Questo richiede tenacia e nervi saldi. Quando ci si butta in un nuovo mercato ci sono pochi punti di riferimento. Inoltre è un’attività dall’esito molto incerto, perché per un lungo periodo, quello della gestazione del progetto, ci sono solo spese, e solo dopo, forse, si riesce a monetizzare. In altre parole, la startup è una scommessa.

6) Qual è la vostra base di lavoro?
Non c’è una base, almeno in questa fase iniziale in cui ci autofinanziamo: ci dividiamo tra Dublino e il Nord Italia, sfruttando a nostro vantaggio le caratteristiche delle due realtà. Nella capitale irlandese, in spazi di coworking, seguiamo la fase concettuale e di scrittura del software. Non c’è migliore posto in Europa per trovare talenti informatici, complice anche la presenza di tutte le multinazionali dell’IT. D’altra parte il fiore all’occhiello dell’Italia è l’industria manifatturiera.
Nel nostro caso specifico i nostri fornitori realizzano per noi la struttura metallica a Cadrezzate, i tavolini in legno a Ispra, i circuiti stampati ad Alessandria, i moduli fotovoltaici a Bari.

7) Avete trovato difficoltà o sostegno da parte di qualcuno in questa impresa?
Abbiamo trovato dei muri di gomma con le amministrazioni comunali delle grandi città, abituate ad avere a che fare con grandi sponsor e aziende private capaci di sopportare costi e burocrazia.
L’Amministrazione comunale di Varese, invece, ha creduto nel nostro progetto sin dalla prima presentazione al pubblico, e ha mantenuto la parola con l’installazione delle prime due unità nel centro cittadino e al Sacro Monte.

8) Quale riscontro state ricevendo in Italia e all’estero?
Il prodotto sta ricevendo un certo interesse in Italia, ad esempio le prossime unità saranno installate nel comune di Andora (SV). Stiamo pianificando un rientro completo nel Belpaese della nostra attività, la maggiore burocrazia e spesa nel fare impresa in Italia è bilanciata da una più semplice organizzazione e logistica. Dublino è certamente il luogo ideale per una startup software, meno per una startup hardware come la nostra.

9) Prevedete di lanciare nuovi prodotti?
Certamente, vogliamo portare soluzioni smart nelle strade che tutti noi percorriamo e nelle case dove abitiamo, in linea con la nostra missione di portare tecnologia utile nella vita di tutti i giorni.

10) Cosa consigliate ai giovani che hanno un’idea e vogliono lanciarsi nel mondo imprenditoriale?
Consigliamo di non fare mai tutto da soli, ma di trovarsi dei partner su cui contare attingendo dai propri amici. Inoltre dotarsi di molta, molta pazienza, perché gli ostacoli e i fallimenti sono dietro l’angolo, ma la soddisfazione di ricevere commenti entusiastici dagli utenti che provano la tua creazione è impagabile!