Il ruolo più importante di una Commissione Giovani all’interno di un Ordine professionale è quello di avere una funzione strategica che funga da catalizzatore per i Giovani professionisti.
È sempre più difficile nel contesto storico in cui viviamo, far avvicinare i Giovani alle attività di un Ordine professionale.
È sempre più difficile trovare le forze per mettere in campo un progetto di sviluppo delle idee che sia partecipato e condiviso in quanto oggi i nostri Giovani sono affannati da un sistema che non permette spesso di vincere, dove per riuscire in un intento è necessario uno sforzo che sia proiettato nella consapevolezza di un enorme sacrificio, sacrificio che purtroppo molti Giovani non possono compiere, sono impossibilitati già in partenza perché ci si trova a vivere in una realtà che non ti permette più di sbagliare.

In questo momento di difficoltà alcuni gruppi Giovani d’Italia, hanno trovato il plus aggiuntivo per mettere in campo le forze per poter essere protagonisti del cambiamento. Ogni giovane deve rendersi conto di essere un tassello fondamentale nel mosaico della collettività e di essere il motore del cambiamento, come ben enunciato da un aforismo dello scrittore Vasile Ghica: “La più grande tragedia avrà inizio quando i giovani non vorranno più cambiare il mondo”. 

È essenziale mettere a sistema un network di condivisione di idee, di saperi e di intenti per trovare la forza nel concetto di squadra, con la consapevolezza che l’unione fa la forza, con la convinzione di essere la futura classe dirigente, che deve necessariamente parlare con nuovi linguaggi per poter alimentare l’intelligenza collettiva di cui siamo parte. È necessario far emergere e promuovere sempre più comportamenti che sostituiscono il noi” all’io, la “condivisione” alla divisione, la “cooperazione” alla frammentazione. Le Commissioni Giovani contribuiscono allo sviluppo di un’economia del noi, così definita dalla giornalista Roberta Carlini: “dove l’economia è vista come un insieme di esperienze fondate su legami sociali, nelle quali gruppi di persone entrano in relazione e cercano soluzioni comunitarie ai problemi della società, ispirati a valori ideali ed etici, a principi di reciprocità, solidarietà e socialità”. L’attenzione si sposta quindi dal singolo lavoratore al tessuto in cui è inserito, valorizzando e contestualizzando le risorse umane, all’interno di un capitale sociale, ponendo come focus la rete che favorisce relazioni e la circolazione d’informazioni e conoscenze. La Commissione Giovani dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari supportata da un Consiglio dell’Ordine particolarmente visionario, ha potuto sviluppare un progetto per la realizzazione di un ambiente di Coworking all’interno della propria sede. Grazie alla sinergia creatasi tra gli attori contribuenti allo sviluppo del progetto e alla condivisione di vedute, valori e obiettivi, in 4 soli mesi si è potuto costruire il progetto sostenibile del COWOIC, il primo ambiente di coworking dell‘ Ordine degli Ingegneri di Cagliari.

Il COWOIC è uno spazio di coworking per ingegneri dinamici e creativi che operano nella realtà regionale sarda – ma è molto di più.
Il COWOIC crea un ambiente, in termini di spazi, servizi e situazioni, in cui le idee, le conoscenze e il know-how si possano contaminare, condividere e sviluppare. I cosiddetti coworker possono interagire in modo tale che ognuno, pur svolgendo in maniera indipendente il proprio lavoro, metta il proprio talento al servizio di un progetto comune. Lo spazio di coworking è basato su condivisione, cooperazione e comunicazione, fattori che proteggono dall’isolamento e favoriscono la socializzazione, creando quindi il clima favorevole alla concretizzazione di un’idea. È uno spazio in cui coesiste il rispetto dell’autonomia, la privacy e la libertà del singolo, con la condivisione, l’associazionismo e la relazione tipici dello stare assieme.

Il COWOIC si presenta come uno spazio “fisico” con una struttura in grado di ottimizzare l’uso delle risorse, abbattendo le spese e superando i limiti incontrati da chi lavora a casa, offrendo un ambiente dinamico e innovativo in cui si possa sviluppare una community multidisciplinare e proattiva. Ma il COWOIC si presenta anche e soprattutto come uno spazio “mentale”, dove non ci si limita a condividere luoghi in maniera asettica, ma insieme si dia vita a progetti e soluzioni creative grazie allo scambio e alla sinergia degli operatori coinvolti. Questa forma di ufficio condiviso nasce per rispondere alle esigenze di coloro che quotidianamente lavorano lontano dalla propria sede lavorativa e si trovano nelle condizioni di non poter sostenere le spese per la gestione di un ufficio, oppure per coloro che grazie alle tecnologie e ad un open-mind particolarmente spiccato ricercano un ambiente dinamico e creativo.

Il COWOIC si colloca in una posizione intermedia tra i due principali modelli che caratterizzano i tipici coworking, garantendo una struttura che si pone l’obiettivo di ottimizzare l’uso delle risorse, abbattendo le spese e superando i limiti incontrati da coloro che lavorano a casa. Inoltre il COWOIC vuole andare oltre, combinando competenze differenti tra loro, per favorire la cooperazione e la partecipazione attiva. Una vision di questo tipo consentirà ai coworkers di produrre degli output, sfruttando il vantaggio di poter apprendere e condividere competenze e capacità all’interno di un community multidisciplinare e trasversale.

Il COWOIC si riassume dunque in un’unica parola: Visione.
La vision è fondamentale e imprescindibile, ma da sola, però, non è sufficiente: sono necessari passaggi che rendano il progetto fattibile, sostenibile e vincente. Per questa ragione la Commissione Giovani si è impegnata assiduamente affinché la Vision fosse completamente trasferibile al contesto reale ricercando soluzioni che potessero permettere di raggiungere gli obiettivi prefissati utilizzando gli spazi e le risorse messe a disposizione. Si è quindi ottenuto come risultato un ambiente che offre i principali servizi (postazioni di lavoro attrezzate con calcolatori e software professionali, possibilità di stampare, di utilizzare sale riunioni, etc.) offerti dai tipici coworking presenti in tutto il mondo, con caratteristiche di economicità e funzionalità, che rendono il COWOIC accessibile anche a chi attualmente trova delle difficoltà nell’affitto di un ufficio in proprio.

Il coredel COWOIC è sicuramente la community che permetterà al singolo coworkers di attingere ad un bacino virtuale di conoscenze trasversali e multidisciplinari attraverso una continua condivisione e collaborazione con colleghi aventi background differente. La community sarà supportata da servizi proposti dal COWOIC come una piattaforma IT che, oltre ad ottimizzare la prenotazione e la gestione dei servizi offerti, permetterà la possibilità di partecipare ad un forum e ad iniziative finalizzate all’integrazione tra i coworkers. La community avrà quindi il duplice ruolo di essere il fruitore del servizio e di essere contemporaneamente la parte attiva e strategica per lo sviluppo e il miglioramento del COWOIC stesso. Il COWOIC è sviluppato in modo da essere un ambiente dinamico, flessibile e in continua evoluzione per garantire una ricerca continua di miglioramento della qualità ed efficienza dei servizi.

Questo è uno degli esempi in cui una Commissione Giovani si è distinta nell’individuare una soluzione a un problema importante come la mancanza di uno spazio dedicato ai freelance attrezzato con strumenti di lavoro e software professionali che agevolino lo svolgimento dell’attività professionale e la relativa produzione di output progettuali. Una soluzione concreta ad una criticità sicuramente complessa, partendo dall’individuazione e dalla scomposizione del problema in tasselli più piccoli e più facilmente risolvibili. La forza del Gruppo, l’unità di intenti, la proattività, l’impegno e il coraggio hanno permesso alla Commissione Giovani di raggiungere un traguardo importante e consolidare la consapevolezza che nessun obiettivo possa essere irraggiungibile.